La Colomba incastonata tra antenne e comignoli dai tetti di Roma
Ma quanti realmente sanno cosa c'è a sud della Lepre? Ebbene, qui è presente una piccola costellazione di 270 gradi quadrati, la Colomba. È situata tra -27 e -43 gradi ed è quindi potenzialmente osservabile anche dal Nord Italia. Anche perché se eccettuiamo la Eta, che si trova all'estremo confine meridionale, la maggior parte delle stelle più luminose sono disposte attorno ai -35 di declinazione.
La creazione della Colomba viene di solito attribuita a Jakob Bartsch, (latinizzato in Jacobus Bartschius), astro- nomo tedesco, nonché genero di Keplero, vissuto all'inizio del XVII secolo; tuttavia la costellazione è già presente nell'Uranometria del Bayer del 1603, raffigurata a SW del Cane Maggiore, con un ramoscello d'ulivo nel becco; è evidente l'allusione alla colomba che Noè avrebbe inviato fuori dall'arca dopo il Diluvio.

NGC 1851 (ReggieJones Telescope – Los Angeles) La stelle più brillanti sono Alfa e Beta, le uniche di 3ª grandezza, distanti tra loro 3 gradi scarsi in direzione NW-SE; Alfa è una gigante azzurra di magnitudo 2.65 e di classe spettrale B7; la distanza è di 270 anni luce e la luminosità quasi 500 volte maggiore di quella Sole. Il suo nome originale Phact o Phad con cui è talvolta conosciuta significa in arabo "colombaccio". Beta è di magnitudo 3.1 e con un binocolo si distingue abbastanza facilmente la sua colorazione giallo-arancia; è distante 86 anni luce ed è 35 volte più brillante del Sole. Epsilon è già una stella di 4ª grandezza, difficile da individuare a occhio nudo se c'è foschia all'orizzonte; presenta la stessa classe spettrale della Beta, ossia K1, ma è situata ad una distanza di oltre 270 anni luce, per cui può essere ad ogni diritto classificata nel ramo delle supergiganti. Se infine riusciste a cogliere gli effimeri barlumi della sunnominata Eta Columbae, di spettro simile alla precedente e di appena un decimo di magnitudine più debole, potreste dire di aver messo un piede persino sul Cavalletto del Pittore situato subito a sud!
L'oggetto deepsky più brillante è un ammasso globulare, NGC 1851, situato verso la parte sud-occidentale della costellazione. Per trovarlo visualmente col consolidato metodo dello starhopping conviene partire dalle tre stelle più brillanti della Colomba che abbiamo presentato. È già visibile, seppure al limite, in un binocolo o un cercatore di almeno 50 mm e un piccolo telescopio di 15 cm, a un centinaio di ingrandimenti, è già in grado di mostrare le componenti più brillanti; tuttavia, a prescindere dalla posizione infelice dove si trova (siamo a -40!), l'ammasso presenta un gradiente di luce molto alto, il che ne renderebbe impossibile la risoluzione delle sue zone centrali anche in telescopi potenti, sia amatoriali, sia professionali. NGC 1851 è un ammasso intrinsecamente molto brillante, distante quasi 40.000 anni-luce e con una magnitudo assoluta di -8.25.
TABELLA DELLE POSIZIONI
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| Oggetto | AR | Dec | Dim. | Mag | Tipologia |
| Alfa Col (Phad) | 05h39m39s | -34°04.5' | — | 2.65 | spettro B7 |
| Beta Col | 05h50m58s | -35°46.0' | — | 3.1 | spettro K1 |
| Epsilon Col | 05h31m13s | -35°28.2' | — | 3.8 | spettro K1 |
| NGC 1851 | 05h14m06s | -40°02.8' | 11' | 7.2 | ammasso globulare |


