Se da Palermo il re dei globulari si potrebbe osservare a un'altezza di circa 4.5°, il posto migliore della Sicilia per tentare l'impresa è la costa meridionale dove l'oggetto, indicato dal circoletto giallo, culmina sino a +5.5° sopra il terso orizzonte marino

La radiosorgente Centaurus A Alfa Centauri è la terza stella più brillante di tutto il cielo, preceduta solo da Sirio (Alfa CMa) e Canopo (Alfa della Carena). La seconda stella più brillante del Centauro è la Beta nota come Hadar (in arabo: "una delle accoppiate"), situata a 5 gradi scarsi verso est: è una binaria spettroscopica azzurra di magnitudine 0.6 e distante 350 anni luce; fa parte della sunnominata associazione Scorpius-Centaurus. Abbiamo doverosamente accennato a queste due stelle, ma purtroppo con una declinazione attorno a -60, restano invisibili anche dalle regioni più meridionali della Penisola.
Ciò che invece è possibile osservare dall'Italia, sia pure con le difficoltà del caso, sono due oggetti altrettanto famosi e che, come per antonomasia, rappresentano il Centauro stesso: Centaurus A (NGC 5128), la celeberrima radiosorgente, e Omega Centauri (NGC 5139), l'ammasso globulare più luminoso del cielo, anche se a detta di molti il più bello in assoluto sarebbe invece 47 Tucanae, invisibile dall'Italia.

ω Centauri (© Osservatorio La Silla – ESO) Centaurus A, scoperta da John Herschel nel 1847 durante la sua permanenza a Capo di Buona Speranza, è una galassia peculiare appartenente alle lenticolari (la classe intermedia tra le ellittiche e le spirali). È un oggetto enorme, situato a una distanza di 11 milioni di anni luce e gravitazionalmente fa parte del gruppo di M83 (nell'Idra). Il centro della galassia contiene una delle più potenti radiosorgenti conosciute che fanno di Centaurus A la più vicina delle galassie attive, nonché la quinta galassia più brillante di tutto il cielo. Potete osservarla con un certo agio se abitate nel Centro Italia o più a sud, anche se siamo al corrente di amatori che l'hanno fotografata addirittura dal Triveneto!
Omega Centaruri, distante 16000 anni luce, si trova invece a -47 di declinazione, per cui è osservabile al di sotto del 40-esimo parallelo. Può sembrare strano che trattandosi di un ammasso globulare sia contrassegnato da una lettera greca, come si fa per le stelle. Il fatto è a occhio nudo appare effettivamente come una stella, seppure leggermente sfuocata, e il Bayer che era solito catalogare le stelle più luminose di una costellazione assegnando loro una lettera dell'alfabeto greco in ordine di luminosità, l'aveva per l'appunto scambiato per una stella, come aveva già fatto il suo lontano predecessore Tolomeo; a dispetto della sua declinazione negativa, infatti, l'oggetto era noto tanto ai Greci, quanto ai Romani, poiché a causa della precessione degli equinozi culminava all'epoca molto più in alto sull'orizzonte. All'estremo sud della nostra Penisola può essere scorto solo occasionalmente durante il transito in meridiano; a questo proposito consideriamo ottimo il risultato conseguito dall'astrofilo Franco A. Traviglia di Scordia (CT) che è riuscito a riprendere, ad appena 5° sull'orizzonte, ω Centauri con un rifrattore apocromatico da 80 mm. munito di Canon modificata 50D e combinando 30 scatti di 30 secondi l'uno a 800 ISO (vedi).
TABELLA DELLE POSIZIONI
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| Oggetto | AR | Dec | Dim. | Mag | Tipologia |
| α Cen (Rigel Kentaurus) | 14h39m36s | -60°50.1' | — | -0.3 | spettri G2+K2+M5 |
| β Cen (Hadar) | 14h03m49s | -60°22.4' | — | 0.6 | spettro B1 III |
| Centaurus A (NGC 5128) | 13h25m29s | -43°01.0' | 18'×14' | 7.0 | gx peculiare S0 |
| ω Centauri (NGC 5139) | 13h26m46s | -47°28.6' | 36' | 3.6 | ammasso globulare |


