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Elementi di Ottica
 
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Aberrazioni

Prima di acquistare un telescopio, un astrofilo dovrebbe valutare attentamente l'uso che vorrebbe farne. Se i suoi interessi sono generici e, oltre al cielo, desidera tenere sotto controllo anche...il proprio portafoglio, si rivolgerà a un classico strumento "tuttofare", come un riflettore newtoniano f/7 o f/8, o a uno dei tanti gettonatissimi Schmidt-Cassegrain, particolarmente indicati se dovessero sorgere problemi d'ingombro; se invece desidera perfezionarsi nello studio dei pianeti nulla è più indicato di un buon rifrattore che, essendo privo di ostruzione centrale, ottimizza il contrasto delle immagini. D'altra parte potrebbe sentirsi invogliato all'osservazione visuale Deep Sky, nel qual caso la scelta obbligata cade su un dobsoniano, che a parità di spesa offre un'apertura decisamente maggiore. La cosa importante è dunque conoscere a grandi linee come funzionano i vari strumenti, le potenzialità che offrono e imparare a conoscerne i limiti. Se infatti si utilizza uno strumento concepito per l'osservazione a grande campo, come il celebre Comet Catcher prodotto dalla Celestron alla fine degli anni '80 e poi si ha la pretesa di osservare Giove, si potrebbe restare fortemente delusi dall'immagine scadente che offre, soprattutto se questa non si trova perfettamente a centro campo.
Telescopio difettoso? No, semplicemente telescopio non adatto allo scopo.
Specchio da 50 cm realizzato da Herschel
Vorrei quindi precisare che col termine aberrazione non bisogna assolutamente alludere a un difetto nella lavorazione di una lente o di uno specchio, ma bensì a qualcosa insito nelle leggi stesse dell'ottica. Se si costruisce un cannocchiale utilizzando come obbiettivo una lente singola, per quanto questa possa essere fabbricata col vetro migliore esistente in commercio, lavorata con una precisione di 1/32 di lunghezza d'onda e sottoposta a un energico trattamento antiriflesso per ottimizzarne la trasmissione luminosa, questa darà sempre immagini iridate e visivamente sgradevoli. Il cromatismo infatti, come tutti sanno, è dovuto al diverso indice di rifrazione della luce per i singoli colori dello spettro; è una legge fisica e come tale non si può eliminare impiegando una singola lente.
Le aberrazioni si dividono in 2 grandi famiglie, quelle assiali e quelle extra-assiali, a seconda che si verifichino o meno lungo l'asse ottico del sistema.
Le principali aberrazioni assiali sono:

—   Aberrazione Cromatica
—   Aberrazione Sferica


Le principali aberrazioni extra-assiali sono invece:

—   Coma
—   Astigmatismo
—   Distorsione


Nelle prossime due pagine passeremo brevemente in rassegna, mediante i consueti schemi, come e perché si verificano queste aberrazioni e come fare per minimizzarle affinché l'osservazione non venga compromessa.
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