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Collinder 285
 
 Elenco degli oggetti particolari 
 
 
La cartina è stata ottenuta col planetario virtuale Perseus; le stelle principali appartenenti a Collinder 285
sono state ritoccate in bianco pastello per essere meglio in evidenza.
L'ammasso aperto più vasto presente nel firmamento non viene usualmente riconosciuto come tale, perché essendo molto vicino appare prospetticamente molto disperso su un'ampia zona del cielo. Come si può vedere dalla figura sopra riportata comprende 5 delle 7 stelle del Grande Carro e alcune altre abbastanza brillanti appartenenti alle costellazioni contigue, tra cui Alfa della Corona Boreale. La vera natura di questo gruppo è stata scoperta da Proctor nel 1869 e Huggins nel 1872 i quali determinarono i moti propri e le velocità radiali delle singole componenti, notando così che esse si muovono grosso modo nella stessa direzione spaziale rispetto alle altre stelle; questa è infatti la principale caratteristica di un gruppo fisicamente legato.
L'ammasso è centrato a una distanza di circa 75 anni luce dal Sistema Solare e occupa un volume di dimensioni 30×18 anni luce. Possiamo farci un'idea delle dimensioni di Collinder 185 se si considera che Alpha CrB, uno dei membri più esterni, è situata a oltre 50 gradi dal centro del quadrilatero del Grande Carro. Secondo lo Sky Catalog 2000, l'età è di 160 milioni di anni, ma ciò contrasta un po' con la notevole somiglianza delle sue stelle con quelle di Melotte 111, delle Yadi e del Praesepe che sembrano indicare, anche in questo caso, un valore vicino ai 400 milioni di anni. Gli studi sui moti propri delle stelle vicine hanno rivelato che molte di queste, ubicate su tutto il cielo, sembrano spostarsi nella stessa direzione spaziale dell'ammasso dell'Orsa Maggiore. Fra queste ci sono Alpha Ophiuchi, Beta Aurigae e Sirio, oltre a un centinaio di altre più deboli. È dunque probabile che queste stelle facessero originariamente parte dello stesso ammasso e che successivamente se ne siano allontanate a causa di reciproci incontri o delle forze mareali indotte dalla Via Lattea o da altri ammassi. Abbandonato l'ammasso, esse si trovano a rivoluzionare attorno al centro galattico su orbite del tutto simili ed è per questo che presentano lo stesso moto proprio. Questo gruppo è chiamato dagli astronomi Ursa Major Stream e si estende per oltre 100 anni luce dal centro dell'ammasso, arrivando a includere anche il Sistema Solare.

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Da Nuovo Orione, "Stelle e Profondo Cielo" (Aprile 2003)
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