La Garradd

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La Garrad nell'ammasso Cr 399 della Vulpecula (© Rogelio Bernal Andreo)
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Questa interessante cometa (C/2009 P1) sta continuando la sua corsa verso nord, spostandosi nel corso di febbraio dall'Ercole al Draco e divenendo circumpolare a partire dal giorno 4. Almeno fino al 15 converrà tuttavia cercarla poco prima dell'alba, quando sarà molto alta in cielo. A meno di ulteriori outburst, come quello avvenuto nei primi giorni di Gennaio, la sua luminosità non dovrebbe mutare, mantenendosi attorno alla magnitudo 7 e presentando al contempo un buon grado di condensazione. Sotto un cielo buio e trasparente risulta quindi visibile anche in un piccolo cercatore da telescopio; da cieli suburbani è meglio comunque munirsi di un 10x50. Il prossimo 3 Febbraio avrà luogo il massimo avvicinamento — è previsto circa mezzo grado — all'ammasso globulare M92, il fratello minore di M13 in Ercole; le previsioni per il nord Italia, al momento, sembrano buone, ma lo spettacolo potrebbe essere in parte vanificato dalla presenza della Luna (che sarà piena il giorno 7).
Trovate le effemeridi della cometa cliccando al seguente >> link.
Flare solare

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| © immagine NASA (ingrandisci)
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La mattina del 23 gennaio attorno alle 5 una grande macchia solare ha avuto una potente eruzione che si è tradotta in un flare di lunga durata e definito di "classe M9". I flares di classe "M" sono mediamente meno violenti di quelli etichettati come "X", ma possono ugualmente causare alcuni blackout nelle comunicazioni radio, seppur maggiormente limitati alle zone polari. Tuttavia, trattandosi di un "M9" ci troviamo stavolta praticamente a ridosso della più potente classe X, con conseguenze inevitabilmente più marcate. Sia l'Osservatorio Eliosferico Solare (SOHO), sia le due navicelle STEREO (Osservatorio per le relazioni tra Terra e Sole) hanno potuto rivelare eiezioni di massa coronali (CME) rapidamente emergenti dalla zona dell'esplosione la cui direzione pare proprio diretta verso il nostro pianeta. Un impatto, sia pur di striscio, tra la nube di particelle con la ionosfera è previsto entro le prossime 24 o 48 ore. Chi si trova nei pressi del circolo polare avrà quasi certamente uno spettacolo assicurato, ma le aurore polari possono talvolta rendersi visibili anche a latitudini inferiori.
Per vedere il filmato della SOHO clicca >> qui.
Una cometa ... suicida

La cometa Lovejoy (C/2011 W3) con diametro di circa 200 metri (pari a 2 volte un campo da football) sta per tuffarsi nel turbolento mare di luce del Sole, dove verrà distrutta in pochi istanti accompagnata da un flash particolarmente intenso. L'evento avrà luogo il prossimo 16 dicembre, quando l'ultimo sussulto di vita dell'oggetto temerario lo porterà a brillare forse più della stessa Venere. Tuttavia il fenomeno non potrà essere registrato dagli astrofili a causa della luminosità preponderante dell'astro diurno, ma si spera che le sonde dell'ESA e della NASA possano fare un ottimo lavoro. Se volete osservare la sequenza delle immagini riprese dalla SOHO cliccate >> qui.
Supernova in M101

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La SN in un'immagine del Circolo Astrofili Talmassons (puoi ingrandire).
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In una delle galassie più conosciute e vicine alla Terra, la spirale M101 situata a 22 milioni di anni luce di distanza nell'Orsa Maggiore, è esplosa una supernova di tipo Ia. Questi spettacolari eventi coinvolgono sistemi binari formati da due stelle degenerate: la più densa assorbe materiali dalla compagna di maggior massa, sino ad esplodere con un lampo di luce tale da generare una luminosità che puà essere pari quella dell'intera galassia inella quale si trova.
La scoperta è avvenuta il 24 agosto scorso da parte del Caltech Palomar Transit Factory Project e l'esplosione della supernova 2011fe — inizialmente catalogata come PTF11kly — è stata osservata fin dai suoi primi istanti (un evento abbastanza raro). La luminosità dell'oggetto, che al momento della release del Caltech splendeva con una magnitudine di +17.2, è già aumentata di parecchio in un breve lasso di tempo; ad esempio nell'immagine qui sopra, ottenuta lo scorso 27 agosto, la luminosità è di +12.8, mentre le ultime osservazioni l'hanno addirittura stimata attorno alla decima; in pratica, si potrebbe vedere in un 20x80! Nella figura seguente sono invece mostrate 3 immagini ottenute a distanza di 3 giorni: si noti come nella prima la supernova sia virtualmente invisibile!
Gli studi spettrali ottenute all'osservatorio di Lick hanno confermato trattarsi di una supernova di tipo Ia: una nana bianca super massiccia al carbonio avviatasi alla totale distruzione termonucleare in seguito al continuo fagocitamento di materia da una compagna con la quale condivideva un sistema binario stretto. La luminosità della supernova è infatti risultata perfettamente compatibile con la distanza della galassia ospite.
Meteo

Prima di andare a osservare è opportuno consultare sempre le previsioni meteorologiche. Siti di questo tipo proliferano sul web; quelli che consulto più di frequente sono questo (per le previsioni riguardanti i singoli comuni d'Italia), oppure quest'altro per le previsioni specifiche di copertura nuvolosa relative al Passo del Giovà, dove mi reco di sovente durante l'anno per il seeing spesso molto favorevole, nonché per essere buio verso sud, facilitando così la ricerca di oggetti che culminano bassi in meridiano.
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