Questo è il luogo che prediligo per le mie osservazioni. È situato all'estrema propaggine meridionale della Lombardia ed è raggiungibile in un paio d'ore di auto durante tutto il periodo dell'anno. Bisogna fare solo attenzione all'eventuale presenza ghiaccio sugli ultimi 10 km che, durante la stagione invernale, può trovarsi sui tratti di carreggiata perennemente in ombra.
Quando c'è bel tempo ci può essere del vento che spira da nord-ovest e per questo motivo
gli astrofili spesso preferiscono fermarsi in un prato, situato 8 km e mezzo dopo il ridente paesino di Cegni, riparato appunto da nord-ovest: è il campo di Giovà Est che sorge a 1360 metri di quota — e che si individua bene dall'alto (vedi).
Sono molto frequenti le serate con seeing ottimo durante le quali si possono condurre con profitto osservazioni ad alti ingrandimenti. Temperature notturne inferiori a -10 sono abbastanza rare anche durante il mese più freddo dell'anno (solitamente gennaio). L'inquinamento luminoso a sud, che è poi la zona che interessa maggiormente per il transito di oggetti bassi in meridiano, è praticamente assente, in quanto la direzione punta dritta sul mare; questo non è più distante di 40 km in linea d'aria ed è già visibile da alcuni crinali circostanti raggiungibili con comodi sentieri in una mezz'oretta massima di cammino. Verso nord, invece, la luminanza notturna è dovuta alla Pianura Padana e solo quando questa è avvolta da una densa cortina d nebbia è possibile godere di nottate veramente buie.
Per l'ubicazione esatta del posto potete consultare la cartina. È comunque consigliabile, onde evitare sorprese, informarsi sulle condizioni del tempo prima di partire: potete telefonare al numero dell'albergo "Capanne di Còsola", 0143-999126, oppure consultare il seguente indirizzo web:
Altrimenti, se desiderate avere la situazione del cielo costantemente sotto controllo senza dover disturbare di continuo il gestore dell'albergo, potete dare un'occhiata alle immagini delle webcam recentemente installate a Cegni il sopra citato casale che in linea d'aria si trova a 4 km NNE dal campo.
Un'ottima alternativa al campo di Giovà Est che più di una volta si è rivelata provvidenziale è lo spiazzo del centro turistico sportivo La Pernice Rossa (1100 m.), situato a un paio di km dal passo del Penice (dall'altra parte della vallata) e raggiungibile sia da questa località, sia da una ripida scorciatoia situata nei pressi di S. Margherita di Staffora (quest'ultima, tuttavia, non percorribile in caso di forti nevicate). È gestito da alcune donne fra cui una simpatica ragazza rumena di nome Delia, molto gentile e anche carina (perdonate la franchezza, ma è giusto che l'occhio abbia la sua parte!). È tuttavia preferibile recarvisi per compiere osservazioni durante la settimana, in quanto lo spegnimento dell'antistante luminaria può essere imbarazzante quando ci sono clienti nell'albergo o nell'adiacente dépendance, cosa non inusuale durante i weekend. Per questioni di pura correttezza, è comunque meglio avvisare in anticipo la gestora del nostro arrivo.
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