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| Elenco delle Costellazioni |
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La piccola costellazione stava per cadere nell'oblio, quando nel 1643 il cappuccino boemo Antonio de Rheita, dopo aver mirato il volto di Gesù sul leggendario sudario della Veronica, aveva creduto di scorgerne le sembianze nella disposizione delle stelline principali. Questo Rheita, tuttavia, era solo un mistico privo di cognizioni scientifiche, tant'è che lo stesso Flammarion, nel sua celebre opera "Les Etoiles et les curiosités du ciel", edita a Parigi nel 1872, ci presenta la riproduzione del Volto della Veronica accompagnandola con un suo commento altamente ironico. Riguardo a Hevelius la musica è invece ben diversa: è doveroso ricordare, a titolo di curiosità storica, che oltre esser stato un astronomo dotato di vista acutissima (si dice che preferisse osservare a occhio nudo piuttosto che in rudimentali telescopi otticamente imperfetti!) e ad aver redatto una mappa lunare decisamente migliore dei disegni e delle stampe dell'epoca, era stato anche il primo a presentare un progetto del "telescopio binoculare", antesignano del nostro binocolo, introducendo i termini oculare e obbiettivo che sarebbero successivamente entrati nel lessico consolidato dell'ottica. L'unica stella di 4a grandezza è Alfa Sextantis, una stella bianco-azzurra distante poco meno di 300 anni luce e circa un centinaio di volte più brillante del Sole. Le altre 2 stelle meno deboli sono la Beta bianco-azzurra di 5a grandezza e Gamma, di spettro simile con magnitudo 5.2. Queste 3 stelline formano un piccolo triangolo rettangolo allungato in direzione E-W e coi cateti disposti secondo le direzioni cardinali.
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