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Sestante
 

È una delle 7 costellazioni introdotte da Hevelius nel suo Prodromus Astronomiae nel 1680. L'astronomo polacco aveva voluto riunire alcune stelle, in verità piuttosto deboli, per rappresentare il Sestante astronomico, il Sextans Uraniae che allora era molto utile per la navigazione e grazie al quale, negli anni precedenti, era stato in grado di rilevare le posizioni delle stelle. Secondo un'altra tradizione vi sarebbe invece raffigurata Urania, la musa dell'astronomia. La piccola costellazione stava per cadere nell'oblio, quando il cappuccino boemo Antonio de Rheita, vissuto tra il Cinquecento e il Seicento, dopo aver mirato il volto di Gesù sul leggendario sudario della Veronica, aveva creduto di scorgerne le sembianze nella disposizione delle stelline principali. Questo Rheita, comunque, era solo un mistico privo di cognizioni scientifiche.
Sempre riguardo a Hevelius è opportuno ricordare, a titolo di curiosità storica, che oltre ad aver preparato una mappa lunare decisamente migliore dei disegni e delle stampe dell'epoca, aveva anche, per primo, presentato un progetto del "telescopio binoculare", antesignano del nostro binocolo, introducendo i termini oculare e obbiettivo che sarebbero successivamente entrati nel lessico consolidato dell'ottica.
L'unica stella di 4a grandezza è Alfa Sextantis, una stella bianco-azzurra distante poco meno di 300 anni luce e circa un centinaio di volte più brillante del Sole.

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