(se usi lo smartphone clicca sull'immagine)

Annoverata fra le costellazioni minori, è tutto sommato facile da identificare nel mezzo della miriade di stelline che popolano la Via Lattea. La motivazione, probabilmente, risiede sia nel fatto di essere situata a solo una decina di gradi a nord della fulgida Altair [Alfa Aquilae], sia nella disposizione delle 4 o 5 stelle principali che ricordano — sia pur vagamente — una freccia, appunto.
La Sagitta è una delle costellazioni più piccole del cielo: si estende per appena 80 gradi quadrati ed è preceduta solo dalla Croce del Sud (68 gradi quadrati) e dall'Equuleus (72). Ha senza dubbio origini antichissime ed è ben per questo che risulta difficile ricollegarla a un mito particolare. L'arco e le frecce costituivano, infatti, un'arma assai diffusa nell'antico mondo ellenico, per cui non sorprende che vi siano diverse leggende collegate alla presenza d una freccia in cielo. Secondo una di queste sarebbe l'arma impiegata da Apollo per uccidere i Ciclopi, le tre mostruose creature che forgiavano i fulmini per Zeus. Secondo un'altra, invece, si tratterebbe della freccia con cui Ercole uccise l'aquila che divorava il fegato di Prometeo, colpevole di aver rubato il fuoco a Zeus e di averlo donato all'umanità e condannato al supplizio eterno. Un altro mito è poi quello di Eros, il dio dell'Amore; la freccia sarebbe quella che accese la passione di Zeus per il giovane Ganimede e che in seguito Zeus stesso condusse con sé sull'Olimpo dove divenne il coppiere degli dèi. Ma potrebbe trattarsi semplicemente di una freccia errante sfuggita dall'arco del Sagittario, situato a quasi 60 gradi verso SW. Evidentemente il piccolo asterismo costituito da queste 4 stelline aveva più d'ogni altro stimolato la fervida fantasia degli antichi.
Solo due stelle sono più brillanti della 4ª magnitudo, ma è opportuno andare in ordine e cominciare con la Alfa; è un astro giallognolo di 4ª grandezza, che si allontana alla velocità di 2 chilometri al secondo; è distante oltre 600 anni luce ed è 500 volte più brillante del Sole. Possiede una compagna molto debole, di magnitudo 13.2 situata a 31" di distanza verso sud che può essere intravista in un telescopio da 15 centimetri ad alti ingrandimenti, onde ridurre al minimo l'abbagliamento prodotto dalla stella principale.
Beta, situata 35 primi SSE della precedente ha la stessa magnitudo di Alfa, ma è di un colore più dorato, essendo di classe spettrale un poco più avanzata. È 550 volte più brillante del Sole, distante 650 anni luce e si avvicina a noi alla velocità di 22 chilometri al secondo.
Gamma, di magnitudo 3.5, è la più brillante dell'asterismo e rappresenta in un certo senso la punta della freccia; è una stella color arancio distante 165 anni luce, un centinaio di volte più brillante del Sole e, anche questa, si muove verso di noi alla non indifferente velocità di 33 chilometri al secondo.
Infine la Delta, di 4ª grandezza, una gigante rossa 725 volte più brillante della nostra Stella; è distante 550 anni luce e si allontana alla velocità di 3 chilometri al secondo.

INIZIO PAGINA