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Leoncino | ![]() |
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Incastonato tra il dorso del Leone e i piedi dell'Orsa, il Leo Minor era sconosciuto in antichità, in quanto venne introdotto da Hevelius attorno al 1660. Copre soltanto 232 gradi quadrati ed è costituito da stelline piuttosto deboli; possiamo comunque rintracciarlo individuando il rombo costituito dalle stelle 21, Beta, 46 e 30; la diagonale maggiore di questo rombo è posta grosso modo lungo la direzione est-ovest (quella minore è, ovviamente, a essa perpendicolare). Passiamole dunque brevemente in rassegna. 21 Lmi è una stella bianca di 4a grandezza appartenente alla Sequenza Principale, distante 85 anni luce e 9 volte più brillante del Sole. La Beta, pure di 4a, è una gigante gialla distante 100 anni luce e 16 volte più luminosa del Sole. Proseguendo verso est lungo il perimetro del rombo sino al confine con l'Orsa Maggiore troviamo la 46 Lmi, la più brillante della piccola costellazione e l'unica con una magnitudo inferiore alla 4. È un astro giallo-arancio distante 75 anni luce e 17 volte più luminoso della nostra Stella. Infine la n. 30, di 5a grandezza e quindi la più debole del rombo, è un'altra delle innumerevoli stelle della Sequenza Principale; è bianca, distante 88 anni luce e 8 volte più brillante del Sole. Quest'ultima è tuttavia la più semplice da individuare, soprattutto in un cercatore, in quanto appartenente a un gruppetto serrato di 4 stelline che formano un piccolo trapezio. Questo piccolo asterismo è un comodo punto di riferimento per trovare alcune galassie; se infatti un astrofilo non possiede una sufficiente dimestichezza con le costellazioni minori è più facile, puntando in zona un binocolo o un cercatore, riconoscere un particolare gruppetto piuttosto che una singola stella.
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