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A poco più di una dozzina di gradi nord-est della brillante Altair, la più meridionale del Triangolo Estivo,
è facilmente riconoscibile quel piccolo e curioso asterismo appartenente al Delfino, costellazione di 189
gradi quadrati situata al margine orientale della Via Lattea. La costellazione, nota sin dai tempi di Tolomeo,
era legata al mito del poeta Arione che, gettato in mare dai naviganti dell'imbarcazione che doveva trasportarlo
a Corinto con le sue ricchezze, fu appunto salvato da un delfino. Non mancano tuttavia altri riferimenti:
per gli Ebrei si trattava di quel grosso pesce che avrebbe divorato vivo il ribelle Giona per poi riversarlo
sulle spiagge di Ninive.
Interessante è poi il fatto che le due stelle più brillanti dell'asterismo, Alfa
e Beta, furono indicate dal Piazzi all'inizio dell'800 coi rispettivi nomi
Sualocin e Rotanev. Molti astronomi si sono a lungo
lambiccati il cervello per cercar di scoprire l'origine di questi strani nomi che non mostravano radici note
nel mondo arabo ed ellenico, sino a quando si scoprì che non si trattava altro che di un gioco di parole
inventato dallo stesso Piazzi: i due nomi letti al contrario suonano, infatti, Nicolaus Venator,
traduzione latina di Niccolò Cacciatore, assistente e in seguito successore di Piazzi nella direzione
dell'osservatorio di Palermo.
Solo un paio stelle superano la 4a magnitudo, Alfa e
Beta Delfini. La prima è un astro bianco-azzurro distante 170 anni luce
e 66 volte più brillante del Sole, mentre la seconda, la più luminosa dell'asterismo, è bianco-gialla,
distante 105 anni luce e 42 volte più brillante della nostra Stella.
Un interessante bersaglio per i piccoli strumenti è costituita dalla Gamma
che è una doppia dal vivido contrasto di colori simile a Gamma Andromedae;
la primaria, di magnitudo 4.5, è giallo-arancia di classe spettrale G avanzata; in angolo di posizione
(A.P.) 268, cioè a ovest, e a una distanza di 11 secondi, troviamo la secondaria di una magnitudo più
debole e di un colore verdastro. Lo spostamento reciproco dei due astri è molto lento e avviene in senso
orario come testimoniano le prime misurazioni effettuate nel 1830 e che davano un valore dell' A.P. pari a 274.
La stella più meridionale dell'asterismo è la Epsilon, azzurra, distante
quasi 500 anni luce e 460 volte più brillante del Sole. Un'ipotetica Terra dovrebbe orbitarle attorno
a una distanza superiore a quella di Urano per ricevere lo stesso grado d'irraggiamento e non
finire...sublimata dall'intenso calore!
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