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Corvo e Coppa | ![]() |
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Diciamo subito che entrambe sono note sin dal tempo di Eudosso e le troviamo collegate al mito di Apollo. Questi aveva inviato un corvo, che allora era un uccello dal candido piumaggio, a prendere dell'acqua con una coppa o vaso (termini meno eloquenti che traducono il più austero crater); avendo fame, però, il volatile si era attardato su un albero di fichi e dopo aver fatto ritorno alla divinità che l'aspettava impazientemente inventò la scusa di essere stato trattenuto da un grosso serpente marino; Apollo lo punì facendolo diventare nero, ma lo portò egualmente in cielo assieme alla coppa e al serpente che, com'è facile intuire, è rappresentato dall'Idra. Le stelle più luminose del Crater potrebbero effettivamente far pensare, con un po' di fantasia che in questi casi non guasta mai, a un coppa inclinata; si tratta tuttavia di stelle deboli e dal momento che la costellazione è interamente situata a declinazione negativa sarà opportuno disporre di un sito buio di montagna dove l'aria è maggiormente tersa. Alfa Crateris, nota col nome arabo di Alkres (''la brocca''), è la più occidentale della costellazione; di colore giallo-arancio è quasi 70 volte più brillante ed è distante 120 anni luce. Sono già sufficienti questi pochi dati per capire che deve essere situata al di sopra della Sequenza Principale e appartenente, quindi, al ramo delle giganti. Anche la Beta è una settantina di volte più luminosa del Sole, ma posta alla distanza standard di 10 parsec apparirebbe più brillante della precedente, perché, essendo bianca, la maggior parte della sua luminosità cade nella regione del visibile, ossia, detto in termini più tecnici, possiede una magnitudo assoluta bolometrica — ossia misurata su tutto lo spettro elettromagnetico — molto simile a quella puramente ottica. La distanza di Beta Crateris, la più meridionale dell'asterismo, è di 135 anni luce. Poco più brillante della Beta, e sempre di colorazione bianca è la Gamma, una doppia situata praticamente al centro della costellazione. Non è tuttavia un coppia facile da sdoppiare: una debole compagna di magnitudo 9.6 si trova a soli 5'' verso est (precisamente in angolo di posizione 96°) e solo un elevato ingrandimento permette di discernerla dal bagliore della stella principale. Un 15 cm. è comunque sufficiente, ma è preferibile un rifrattore da 10 centimetri o, al limite, uno Schmidt-Cassegrain per evitare eventuali fastidiosi artefatti causati dalla crociera reggi-secondario. Gamma Crt è 11 volte più brillante del Sole ed è lontana 70 anni luce. Delta, contrariamente alle aspettative, è la stella più brillante; gialla, di classe spettrale appena più avanzata del Sole, è distante circa 80 anni luce ed è 15 volte più brillante della nostra Stella. A differenza del Crater, il Corvo è facile da identificare per via dell'inconfondibile asterismo foggiato a quadrilatero e situato a poco meno di una spanna a sud ovest di Spica (ricordiamo che una spanna osservata col braccio teso sottende un arco di circa 20 gradi). Anche in questo caso la Alfa non è la più brillante della costellazione — e oltre tutto non fa neppure parte del quadrilatero — primato che spetta invece alla Gamma. Se però, limitatamente a questo quadrato, seguiamo il consueto ordine alfabetico dovremmo cominciare con la Beta; questa è una gigante gialla, di colore e temperatura identici a quelli del Sole, ma dotata di una luminosità 560 volte superiore! Appare come un astro di 3a grandezza a causa della distanza non indifferente di quasi 300 anni luce. Percorrendo una delle diagonali del quadrilatero arriviamo alla Gamma, una gemma azzurra 240 volte più brillante del Sole e distante 185 anni luce. Seguendo verso est il lato settentrionale arriviamo alla Delta, una stella doppia alla portata di piccoli telescopi nonostante il forte sbilanciamento nella luminosità delle componenti; la primaria, bianco-azzurra, è infatti accompagnata da una debole stellina di magnitudo 9,2 alla distanza di 24 secondi in angolo di posizione 214 (ossia a sud-ovest). Impiegando un'ottantina di ingrandimenti questa distanza viene postata al valore apparente di mezzo grado, le dimensioni sottese dalla luna piena, un valore più che sufficiente per osservare il sistema anche in un cannocchialino di soli 50 mm.; la coppia si trova alla distanza di 115 anni luce. Infine, percorrendo l'altra diagonale del quadrilatero, chiudiamo questa nostra ampia e concisa rassegna stellare con la Epsilon Corvi, una gigante arancione distante 105 anni luce e 90 volte più brillante del Sole.
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