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Durante l'estate è possibile scorgere, per un breve periodo, questa piccola costellazione di 128 gradi quadrati
situata sotto il Sagittario, indubbiamente a un'altezza molto critica per chi osserva dall'Italia.
Eppure si tratta di una costellazione molto antica, come attestato dagli scritti di Eudosso;
evidentemente la disposizione delle 7 o 8 stelle principali non poteva non catturare l'attenzione
dei Greci o addirittura dei Babilonesi che risiedevano a una latitudine geografica più favorevole della nostra.
Nel corso degli ultimi secoli, tuttavia, s'è verificata un po' di confusione nella denominazione delle
stelle attribuite dal Bayer, in quanto Flammarion, ad esempio, affermava che l'attuale Alfa CrA
era originariamente la Gamma e che l'antica Alfa è diventata l'attuale Theta; e così di seguito per alcune altre.
Purtroppo la difficoltà nel rintracciare questa costellazione non risiede solo nel fatto di limitarsi a
lambire l'orizzonte meridionale, ma anche nella modesta luminosità delle stelle, nessuna delle quali supera
la magnitudo: Alfa e Beta sono le più brillanti situate
rispettivamente a -38 e -39 di declinazione: Alfa è una stella bianca appartenente alla Sequenza Principale
distante 46 anni luce e 23 volte più brillante del Sole; Beta di eguale luminosità, è invece una gigante gialla
lontana 110 anni luce da noi e 63 volte più brillante della nostra Stella.
Gamma è, in ordine di luminosità, la terza stella e si trova presso il bordo
settentrionale della Corona Australe a -37 di declinazione; è un'altra stella appartenente alla Sequenza Principale
distante 39 anni luce e di luminosità circa doppia a quella del Sole.
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