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È una costellazione di origine antichissima; copre 414 gradi quadrati e rappresenterebbe quell'animale nel quale si sarebbe trasformato Pan, dio dei boschi, per nascondersi al gigante Tifone. In effetti, il capricorno è un animale simile al camoscio (ma molto più raro!) che vive sulle montagne impervie dell'Asia sud-occidentale, caratterizzato da un mantello d'un colore rossastro intenso. Presso i Babilonesi, però, la costellazione si chiamava pesce-capra e rappresentava una bestia fantastica con la testa e il torso di capra e la coda di pesce che, secondo alcuni, sarebbe stata addirittura Amaltea, la nutrice di Giove.
La stella più brillante è Delta Capricorni , chiamata in arabo Deneb-al-Gíedi, ossia "la coda della capra"; è una stella bianca, 10 volte più brillante del Sole, distante 49 anni luce e di magnitudine 2,9; è, però, leggermente variabile, perché appartiene alla classe delle binarie a eclissi; la variazione di luce è tuttavia molto modesta, ammontando a 0,2 magnitudini e solo un esperto variabilista può essere in grado di notarla visualmente. Curiosamente, anche la Gamma, situata a 2 gradi scarsi WSW dalla precedente, porta lo stesso nome arabo. Quest'ultima è pure una stella bianca, ma è 30 volte più luminosa del Sole e si trova a una distanza di 105 anni luce.
Alfa Capricorni è invece una doppia prospettica molto larga, ossia formata da 2 componenti che non hanno alcun legame fisico, essendo situate a distanze diversissime, ove le reciproche interazioni gravitazionali perdono ogni influenza. In realtà, sarebbe più corretto parlare di Alfa 1 e Alfa 2 (distinzione che di norma viene apportata nei buoni atlanti stellari): la prima, ubicata più a ovest, è una supergigante gialla di magnitudine 4,5 ed è distante circa un migliaio di anni luce; possiede una compagna fisica di nona grandezza a 45 secondi di distanza; la seconda, di magnitudine 3,7, è una gigante arancione distante 117 anni luce e ha una compagna di 11ª, ma a soli 6,6". In cielo le due stelle, che sono note col nome arabo Al-giedi, ossia la Capra, sono distanti poco più di 6 primi d'arco, vale a dire circa un quinto del diametro lunare, e costituiscono un ottimo test di visibilità a occhio nudo.
Un'altra doppia interessante, per il contrasto cromatico che presenta, è Beta Capricorni, distante 250 anni luce; in realtà costituisce un sistema multiplo, in quanto la primaria, di color giallo, è una tripla spettroscopica di terza grandezza, mentre la secondaria, azzurra e di sesta magnitudine, possiede una compagna di 10ª, a soli 0,8". La coppia principale è comunque facilmente osservabile in un qualunque binocolo, dal momento che le 2 componenti sono separate da 3 primi e mezzo. E a proposito di binocoli, chi possiede almeno un 10×50 e volesse divertirsi a sondare la bontà del proprio strumento, provi a cimentarsi con la Omicron ; è una doppia formata da 2 stelle bianche di magnitudini 6,1 e 6,6 separate da 22 secondi; se è molto facile da separare in un piccolo telescopio, non lo è certamente nel binocolo, sia per il modesto ingrandimento, sia perché, almeno di non disporre di un apposito stativo, si richiede una mano molto ferma!

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