|

È una piccola costellazione che copre solo 183 gradi quadrati ed è riconoscibile grazie al fatto di ospitare una
stella molto brillante, Alfa CMi o Procione,
che nella graduatoria delle stelle più brillanti occupa l'8° posto.
Ha origini antichissime ed è legata a Orione e al Cane Maggiore.
Procione, infatti, è un termine derivato dal greco prokýon
che significa "il precursore del cane", in quanto in effetti precede, sia pur di poco, il sorgere eliaco di Sirio.
È un fatto curioso che anticamente il poeta Arato, vissuto a cavallo del IV e III secolo A.C., Ipparco e,
successivamente, Tolomeo chiamavano col nome prokýon l'intera costellazione.
Fu poi il persiano Al-Sûfi a denominarla Al-Kalb-al-Asar, cioè "piccolo cane" e
con tale nome è poi rimasta.
Procione è una subgigante di classe spettrale F5,
di luminosità 7 volte maggiore del Sole ed è situata a una distanza di soli 11 anni luce. Con questi dati,
e attenendosi all'ipotesi che la stella irraggi come un corpo nero, è possibile anche azzardare una stima
abbastanza precisa del suo diametro, che risulta essere così circa il doppio di quello solare. Come Sirio, possiede
come compagna una nana bianca — denominata Procione B — che è 15.000 volte meno luminosa e di massa pari al 65
percento della massa solare; questa stellina era stata ipotizzata oltre un secolo fa in base alle irregolarità del moto
proprio della principale che ammonta a oltre un secondo d'arco all'anno.
Beta CMi è invece una stella bianco-azzurra di 3a grandezza distante 170 anni luce
e 160 volte più brillante del Sole.
|