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Aquario | ![]() |
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Esaminiamo proprio la stella al centro di questo "stemma" che è la Zeta Aquarii, una stella doppia dalle componenti di luminosità molto simile (magnitudini 4,4 e 4,6) che fu studiata per la prima volta da W. Herschel nel 1779 e che da allora stata costantemente seguita. In base alla reciproca posizione delle 2 stelle, si è potuto stabilire il loro periodo orbitale in circa 800 anni. La separazione è attualmente inferiore a 2 secondi d'arco e può essere quindi usata sia per sondare la bontà delle ottiche dei piccoli strumenti amatoriali, sia quella del seeing, ossia il grado di turbolenza atmosferica. Non dimentichiamo, infatti, che 1 secondo d'arco è un valore piccolissimo misurato sulla volta celeste: corrisponde più o meno all'angolo sotteso da una moneta da 1 euro vista alla distanza di quasi 5 chilometri! Riuscire quindi a sdoppiare la Zeta Aquarii in condizioni di cielo medie è poi così facile come potrebbe sembrare. Alfa, di magnitudo 3, ha praticamente lo stesso spettro del Sole, salvo il fatto che è 3000 volte più brillante! Appartiene infatti al ramo delle giganti ed è distante 760 anni luce. Beta è più brillante della costellazione, essendo di magnitudo 2.9 e presenta anch'essa uno spettro simile a quello del Sole (è solo un po' più calda); è distante 612 anni luce ed è 2000 volte più brillante della nostra Stella. L'ultima stella di 3a grandezza è la Delta, bianca, distante 160 anni luce e un centinaio di volte più brillante del Sole.
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