Gli oggetti deepsky osservati
PRESENTAZIONE
ammassi aperti|ammassi globulari|globulari di Andromeda|nebulose|nebulose planetarie|galassie|ammassi di gx|gx Maffei
gx Hickson|gruppo di M81|compagne della 7331|catalogo di Messier|osservando sul campo|costellazioni|le mie osservazioni
VERSIONE PER SMARTPHONE

Il grafico qui sopra mostra la distribuzione degli oggetti deepsky osservati
(per chiarezza i cinque spicchi minori sono stati raddoppiati).

Quest'altro mostra invece la distribuzione delle sole galassie
secondo i cataloghi principali.
___
 
OSSERVAZIONI DEEPSKY

La pagine delle osservazioni sono divise unicamente per cataloghi. Le abbreviazioni riportate nella barra superiore sono intuitive, ma preferisco egualmente riassumerle per chiarezza:

1) nella colonna della categoria (catg) gx sta per "galassia", aa per "ammasso aperto", ag per "ammasso globulare", neb per "nebulosa" (a emissione o riflessione), nebo per "nebulosa oscura", ss per "sistema stellare" (comprese quindi le stelle doppie), aster per "asterismo" (semplice raggruppamento stellare senza fisica correlazione fra le componenti); infine gli knot si riferiscono a piccole regioni H II o associazioni stellari situate nei bracci di galassie esterne.

2) AR e Dec sono le usuali coordinate celesti (in declinazione l'approssimazione è al decimo di primo d'arco) ricavate dal Megastar, il mio principale riferimento per le osservazioni; la data di riferimento è il 1° gennaio 2000.

3) Uran si riferisce all'Uranometria 2000 1ª edizione e i numeri sotto riportati preceduti da una q (quadro) indicano la pagina dove si trova l'oggetto. E' indicato il quadro soltanto per gli oggetti effettivamente presenti nell'atlante; per gli altri ho invece indicato le semplici coordinate. Per quegli oggetti situati presso i margini delle pagine (e che quindi compaiono in più quadri), mi sono attenuto a quella riportata sul Megastar.

4) cost è la costellazione di riferimento nella consueta sigla triletterale sancita nel 1930 dall'Unione Astronomica Internazionale.

5) Ø" indica l'apertura dello strumento in pollici (secondo gli standard commerciali): per averla in centimetri basta moltiplicare il valore per 2.54.

6) nella penultima colonna sono infine riportate, molto sinteticamente, le condizioni meteo in termini di trasparenza e seeing.

Sono invece state volutamente omesse le magnitudini, perché sugli oggetti estesi possono risultare fuorvianti: in altri termini, una galassietta piccola e compatta di 15ª potrebbe essere più facile da vedere di una di 13ª molto diffusa e con bassa luminanza superficiale; inoltre si riscontrano spesso discrepanze anche notevoli nei valori di luminosità a seconda dei cataloghi. La cosa migliore per sapere se un oggetto diffuso sarà visibile o meno resta dunque la prova empirica all'oculare.
 

NGC|IC|UGC|MCG|CGCG|MAC|ALTRI CATALOGHI 
(se non vuoi scrollare di volta in volta la pagina, dopo che l'hai aperta, premi Ctrl+F e digita
l'oggetto che t'interessa: ma ricordati di inserire sempre lo spazio tra la sigla e il numero)

 

ALADIN 
Per visualizzare un oggetto clicca sulla "lente" sotto a sinistra

(per ingrandire o rimpicciolire il campo puoi usare la rotella del mouse)

Valid HTML 4.01!
 INTRODUZIONE