Nel profondo della Fornace
(Coelum, Gennaio 2014)
La Fornace durante il transito in meridiano vista da una località situata alla latitudine di Roma.
La crocetta rossa indica la posizione di NGC 1365, la galassia più famosa della Fornace, anche se non la più luminosa

Osservare oggetti bassi sull'orizzonte ha sostanzialmente due scopi: il primo è quello strettamente legato al sapore delle sfide, che da sempre appassionano mol­ti osservatori, visualisti o fotografi; l'altra è quella di sondare la bontà del cielo da diverse località italiane; in questi casi, infatti, la semplice estinzione atmosferica è solo in parte il fattore discrimi­nante nella visibilità o meno di un oggetto, dal momento che sono le foschie o l'inquinamento lumi­noso a giocare il ruolo determinante.
Gennaio è uno dei pochi mesi ideali per osservare la Fornax, una piccola costellazione di 400 gradi quadrati che transita in meridiano alle 8 di sera, un orario molto comodo per la maggior parte degli osserva­tori. Questa costellazione è stata creata da La Caille nel 1752, riunendo un gruppo abbastanza insigni­ficante di stelline di 4ª e 5ª grandezza, col nome di Fornello Chimico allo scopo di esaltare l'opera dell'uomo. Possiamo riscontrare altri esempi di questo tipo nel Microscopio, nello Scultore e nel Bulino dello Scultore, altresì noto come Caelum (da non confondere con coelum che indica invece la volta stellata). In particolare, La Caille aveva voluto dedicare questo nuovo simbolo celeste all'amico Lavoisier, lo scienziato che per primo con­futò la teoria del flogisto gettando così le basi della chimica moderna. Nell'atlante di Johann Bode era indicata con il nome di Apparatus Chemicus.
Stavolta possiamo eufemisticamente affermare di essere abbastanza fortunati: la Fornax è infatti compresa tra -24 e -39 di declinazione, per cui può essere interamente osservata da tutta l'Italia, anche se ovviamente "osservabile" non è sinonimo di "visibile", per via dei molti fattori appena considerari. Quando si presenta una costellazione è giocoforza accennare almeno alle stelle più brillanti (o se preferite, in questo caso, meno deboli) che ne permettano l'identificazione. Tuttavia, non è facile trovare la Fornax, perché anche le costellazioni confinanti sono poco appariscenti: un buon atlante celeste, per uno studio a tavolino, può dunque costituire un valido preliminare.

L'ammasso della Fornax
Ad ogni modo, la stella più brillante è la Alfa di 4ª grandezza, un astro bianco-giallo della Sequenza Principale distante 46 anni luce e circa 4 volte più brillante del Sole. La Beta, poco più debole, è anch'essa una stella di 4ª ed è una gigante gialla distante 170 anni luce della stessa classe spet­trale del Sole, ma 40 volte più brillante.
E veniamo dunque a uno degli oggetti più famosi della Fornax, vale a dire NGC 1365, situata presso il confine con l'Eridano; visualmente è però una gx piuttosto debole, anche se facilmente osservabile in un telescopio da 20 cm; il primo particolare che salta all'occhio in visione diretta è il nucleo, mentre in visione distolta si nota un allungamento abbastanza netto in direzione est-ovest, di dimensioni 4'×2' imputabile alla barra centrale; i due bracci principali sono tuttavia elusivi e anche in condizioni di ottima trasparenza occorre uno strumento decisamente maggiore per osser­varli. NGC 1365 fa parte di un ammasso di galassie distante una 60-ina di milioni di anni luce, il cui centro è occupato, come spesso avviene, da un'ellittica, NGC 1399: è una galassia brillante, diffusa, rotonda con Ø di 3' e alto gradiente di luce; c'è un pic­colo asterismo di 4 stelline brillanti foggiato a losanga irregolare subito a est; è situata a poco più di 1 grado a NE di NGC 1365 e a 8.5' nord del confine con l'Eridano.
Più difficile da trovare, pur avendo una magnitudo integrata di un punto inferiore di NGC 1365 è NGC 1316, una grande galassia lenticolare (ossia di tipo intermedio tra un'ellittica e una spirale) la quale possiede una compagna di 11-esima (denominata NGC 1318 6.5' più a nord; la piccola mappa qui a destra mostra la posizione NGC 1316 a partire dalla stella χ. NGC 1316 è la quarta radiosorgente più intensa di tutto il cielo: indizio palese che al suo interno alberga un buco nero di ragguardevoli dimensioni!

TABELLA DELLE POSIZIONI

INIZIO PAGINA